Indietro

     
  La convenzione tra le scuole     
     
  Il progetto allegato alla convenzione  

Progetto E.S.e.M.

 
La legittimazione del progetto

Il presente progetto nasce, oltre che da considerazioni di carattere generale di seguito riassunte, da una valutazione diffusa sullo stato della formazione scientifica e matematica delle giovani generazioni nel nostro paese ed  in particolare nella nostra realtà.

Per quanto riguarda gli aspetti generali non si può non tenere conto che in una società tecnologicamente avanzata ogni progetto di sviluppo non può essere disgiunto da una buona preparazione scientifica di base. La conoscenza delle leggi che regolano il mondo naturale ed il loro intreccio con le logiche di quello costruito dall’uomo,e quindi la successiva acquisizione dei metodi della matematica e delle scienze sperimentali e delle loro applicazioni tecnologiche, rappresentano sempre di più un elemento essenziale nella formazione di ogni persona. Conseguentemente la carenza di sufficienti conoscenze scientifiche e tecnologiche in una realtà che ne è sempre in misura maggiore dipendente  limitano fortemente le scelte, pratiche ed etiche che la società odierna impone a tutti i cittadini.

Nel nostro paese la preparazione matematica e scientifica, ad eccezione di alcuni casi di eccellenza, è complessivamente carente. In questi ultimi anni si assiste inoltre ad un decrescente numero di iscrizioni nelle facoltà matematiche mentre varie indagini internazionali sottolineano la scarsa preparazione dei nostri giovani in queste discipline.

I dati scorporati delle diverse realtà nazionali individuano nel territorio nazionale una situazione disomogenea che vede alcune regioni in posizioni avanzate a fronte di una realtà meridionale ed insulare con punte allarmanti di impreparazione.

Le cause di questo ritardo sono certamente diverse e non attribuibili unicamente alla scuola che spesso ha subito scelte culturali che hanno storicamente privilegiato una gerarchizzazione delle discipline tesa ad esaltare una formazione umanistica a svantaggio di quella scientifica. La stessa organizzazione del lavoro, la carenza di una cultura laboratoriale e quindi il prevalere di una metodologia nozionistica e trasmissiva hanno inoltre trasmesso, in molti casi, alle giovani generazioni una visione non attraente di queste discipline.

Nella pratica della scuola è inoltre venuta meno una efficace politica di formazione del personale ed una seria attenzione alle attività sperimentali, quasi esclusivamente affidata alle scelte dei singoli ed a varie suggestioni culturali. 

Fino agli anni novanta, inoltre, nella ex scuola elementare l’attribuzione di tutto il carico disciplinare ad un unico insegnante, ha reso problematica ogni formazione specifica ed ogni approfondimento sperimentale. Soltanto recentemente sono stati messi a punto per le scuole di superiori (di primo e secondo grado) strumenti di formazione degli insegnanti appena più aderenti agli aspetti didattici e metodologici delle diverse discipline.

 

 
Il progetto

Il progetto si propone di avviare tra le scuole convenzionate una collaborazione virtuosa finalizzata alla formazione degli insegnanti delle discipline matematiche e scientifiche, alla diffusione di buone pratiche di insegnamento, alla elaborazione di protocolli educativi spendibili nella pratica didattica per i diversi gradi di scuola, ed alla sperimentazione documentata ed assistita di metodologie innovative nella didattica della matematica e delle scienze.

Il progetto è aperto agli insegnanti delle istituzioni convenzionate che liberamente decidono di partecipare al progetto.

Il progetto deve prevedere per gli insegnanti impegnati una forma di incentivazione concordata a livello di istituto con le RSU e comunque sufficiente a motivare l’impegno. I responsabili del progetto a loro volta garantiranno la pubblicizzazione, anche in forma telematica, della produzione realizzata.

Tale progetto unisce, insieme alle scuole impegnate, organizzazioni professionali e Centri di Ricerca specifici che nel nostro territorio hanno in diverse situazioni affrontato il tema dell’innovazione didattica. In particolare si ricorda il MCE ed il CSREM che da diversi anni hanno istituito un rapporto organico con molti insegnanti ed istituzione del territorio. A tal fine saranno previsti momenti di formazione specifica e di sensibilizzazione rivolti agli insegnanti ed ai genitori.

 

 
Gli aspetti organizzativi Si prevede la realizzazione di un laboratorio di ricerca applicata alla didattica rivolto agli insegnanti delle scuole impegnate. Finalità del laboratorio saranno, oltre allo studio ed alla riflessione, la produzione di unità di apprendimento sulle discipline scientifiche. I finanziamenti necessari alla produzione ed alla divulgazione dei materiali prodotti verranno recuperati attraverso la presentazione di appositi progetti annuali di lavoro per la realizzazione dei quali si chiederanno opportuni contributi ad istituzioni pubbliche e private. 

 

 
Gli aspetti Didattici

Argomenti di discussione del presente progetto sono:

Il laboratorio come contesto educativo: cioè il superamento dell’aula intesa come unico spazio didattico polivalente ed il passaggio a spazi contestualizzati per le diverse aree disciplinari;

L’utilizzo dei protocolli didattici elaborati in momenti di ricerca nazionali e locali;

I materiali: uso appropriato dei mediatori didattici nella pratica didattica

La diffusione del problem solving quale strumento fondante della pratica educativa;

L’attenzione agli aspetti scientifici presenti nella tradizione locale.

 

 

Finalità

 

La creazione di atteggiamenti positivi nelle scolaresche nei confronti della matematica e delle scienze;

La sperimentazione di pratiche didattiche innovative nello studio della matematica e delle scienze.

La conoscenza ed il collegamento con esperienze didattiche “altre” presenti nel campo della didattica di queste discipline.

La diffusione del materiale didattico prodotto.